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D. 18/03/2005 n. 20

COMITATO INTERMINISTERIALE PROGRAMMAZIONE ECONOMICA Deliberazione 18 marzo 2005 n. 20

Primo programma delle opere strategiche (legge n. 443/2001). Bretella autostradale Campogalliano-Sassuolo di collegamento tra la A22 e la s.s. 467 Pedemontana.

IL COMITATO INTERMINISTERIALE PER LA PROGRAMMAZIONE ECONOMICA

-Vista la legge 21 dicembre 2001 n. 443, che, all'art. 1, ha stabilito che le infrastrutture pubbliche e private e gli insediamenti strategici e di preminente interesse nazionale, da realizzare per la modernizzazione e lo sviluppo del Paese, vengano individuati dal Governo attraverso un programma formulato secondo i criteri e le indicazioni procedurali contenuti nello stesso articolo, demandando a questo Comitato di approvare, in sede di prima applicazione della legge, il suddetto programma entro il 31 dicembre 2001;

-Vista la legge 1° agosto 2002, n. 166, che, all'art. 13, oltre a recare modifiche al menzionato art. 1 della legge n. 443/2001 e ad autorizzare limiti di impegno quindicennali per la progettazione e la realizzazione delle opere incluse nel programma approvato da questo Comitato, prevede, in particolare, che gli interventi medesimi siano compresi in intese generali quadro tra il Governo e ogni singola regione o provincia autonoma, al fine del congiunto coordinamento e realizzazione delle opere;

-Visto il decreto legislativo 20 agosto 2002, n. 190, attuativo dell'art. 1 della menzionata legge n. 443/2001;

- Visti, in particolare, l'art. 1 della citata legge n. 443/2001, come modificato dall'art. 13 della legge n. 166/2002, e l'art. 2 del decreto legislativo n. 190/2002, che attribuiscono la responsabilità dell'istruttoria e la funzione di supporto alle attività di questo Comitato al Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, che può in proposito avvalersi di apposita «struttura tecnica di missione»;

-Visto il decreto del Presidente della Repubblica 8 giugno 2001, n. 327, recante il testo unico delle disposizioni legislative e regolamentari in materia di espropriazione per pubblica utilità, come modificato - da ultimo - dal decreto legislativo 27 dicembre 2004, n. 330;

-Visto l'art. 11 della legge 16 gennaio 2003, n. 3, recante «disposizioni ordinamentali in materia di pubblica amministrazione», secondo il quale, a decorrere dal 1° gennaio 2003, ogni progetto di investimento pubblico deve essere dotato di un codice unico di progetto (CUP);

-Vista la delibera 21 dicembre 2001, n. 121 (Gazzetta Ufficiale n. 51/2002 supplemento ordinario), con la quale questo Comitato, ai sensi del più volte richiamato art. 1 della legge n. 443/2001, ha approvato il 1° Programma delle opere strategiche, che riporta all'allegato 1, sotto la voce «corridoio plurimodale dorsale centrale - sistemi stradali ed autostradali», l'intervento denominato «collegamento Campogalliano-Sassuolo» con un costo di 175,595 Meuro, che figurano interamente disponibili, e, all'allegato 2, lo stesso intervento, con la precisazione che il ricorso alla suddetta legge è previsto solo per le procedure;

-Vista la delibera 27 dicembre 2002, n. 143 (Gazzetta Ufficiale n. 87/2003, errata corrige nella Gazzetta Ufficiale n. 140/2003), con la quale questo Comitato ha definito il sistema per l'attribuzione del CUP, che deve essere richiesto dai soggetti responsabili di cui al punto 1.4 della delibera stessa;

- Vista la delibera 25 luglio 2003, n. 63 (Gazzetta Ufficiale n. 248/2003), con la quale questo Comitato ha formulato, tra l'altro, indicazioni di ordine procedurale riguardo alle attività di supporto che il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti è chiamato a svolgere ai fini della vigilanza sull'esecuzione degli interventi inclusi nel 1° Programma delle infrastrutture strategiche;

- Vista la delibera 29 settembre 2004, n. 24, (Gazzetta Ufficiale n. 276/2004) con la quale questo Comitato ha stabilito che il CUP deve essere riportato su tutti i documenti amministrativi e contabili, cartacei ed informatici, relativi a progetti d'investimento pubblico e deve essere utilizzato nelle banche dati dei vari sistemi informativi, comunque interessati ai suddetti progetti;

-Vista la delibera in data odierna, n. 3, con la quale questo Comitato ha preso atto che, in relazione ai contenuti del 2° Documento di programmazione economico-finanziaria per le infrastrutture, relativo al quadriennio 20052008, e a seguito dell'espletamento della procedura richiamata nella delibera stessa, il 1° Programma delle infrastrutture strategiche è da considerare integrato con l'elenco allegato alla delibera medesima, elenco che include l'intervento «corridoio plurimodale dorsale centrale: collegamento autostradale Campogalliano-Sassuolo e linee ferroviarie Modena-Sassuolo e Sassuolo-Reggio Emilia» tra le iniziative potenzialmente attivabili nel periodo considerato;

-Vista la sentenza n. 303 del 25 settembre 2003 con la quale la Corte costituzionale, nell'esaminare le censure mosse alla legge n. 443/2001 ed ai decreti legislativi attuativi, si richiama all'imprescindibilità dell'intesa tra Stato e singola regione ai fini dell'attuabilità del programma delle infrastrutture strategiche interessanti il territorio di competenza, sottolineando come l'intesa possa anche essere successiva ad un'individuazione effettuata unila- teralmente dal Governo e precisando che i finanziamenti concessi all'opera sono da considerare inefficaci finchè l'intesa non si perfezioni;

-Visto il decreto emanato dal Ministro dell'interno il 14 marzo 2003 di concerto con il Ministro della giustizia e il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, con il quale - in relazione al disposto dell'art. 15, comma 5, del decreto legislativo n. 190/2002 - è stato costituito il comitato di coordinamento per l'alta sorveglianza delle grandi opere;

-Vista la nota n. COM/3001/1 del 5 novembre 2004, con la quale il coordinatore del predetto comitato di coordinamento per l'alta sorveglianza delle grandi opere espone le linee guida varate dal comitato nella seduta del 27 ottobre 2004;

-Vista la nota 21 gennaio 2005, n. 29, con la quale il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ha trasmesso, tra l'altro, la relazione istruttoria sul progetto preliminare della «bretella autostradale Campogalliano-Sassuolo di collegamento tra la A22 e la s.s. 467 Pedemontana», proponendone l'approvazione, con prescrizioni, ai soli fini procedurali;

-Viste le successive note 15 marzo 2005, n. 146, e 17 marzo 2005, n. 152, con le quali la suddetta amministrazione ha trasmesso, rispettivamente, la scheda di cui alla richiamata delibera n. 63/2003 e l'aggiornamento della relazione istruttoria precedentemente inviata;

- Considerato che l'opera di cui sopra è compresa nell'intesa generale quadro tra il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti e la regione Emilia Romagna, sottoscritta il 19 dicembre 2003, con la denominazione «collegamento autostradale Campogalliano-Sassuolo e opere connesse»;

-Considerato che questo Comitato ha conferito carattere programmatico al quadro finanziario riportato nell'allegato 1 della suddetta delibera n. 121/2001, riservandosi di procedere successivamente alla ricognizione delle diverse fonti di finanziamento disponibili per ciascun intervento;

-Considerato che nella riunione preparatoria all'odierna seduta la regione ha evidenziato che la bretella Campogalliano-Sassuolo diventa funzionale solo se, al suo arrivo a Sassuolo, si ricollega efficientemente alla strada statale Pedemontana, richiamando al riguardo una convenzione stipulata il 28 aprile 2004 tra il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti, la regione, la provincia di Modena e l'ANAS S.p.a.;

- Considerato che la richiamata convenzione prevede il completamento di opere di competenza ANAS da trasferire alla provincia, opere tra cui è ricompreso l'intervento «s.s. n. 467 (s.p. 467) "Pedemontana", collegamento Modena-Sassuolo; adeguamento della s.p. 467 da Fiorano alla s.p. 15 di Magreta» e per le quali la società si è impegnata a trasferire le disponibilità all'atto di passaggio della titolarità, mentre il Ministero delle infrastrutture e dei trasporti - a sua volta - si è impegnato a garantire le ulteriori risorse necessarie;

-Considerato che detto intervento risulta inserito - con un costo di 42,922 Meuro - nel piano decennale della viabilità 2003-2012, sul quale questo Comitato si è pronunziato in data odierna con delibera n. 4;

- Considerato che il CUP assegnato alla bretella autostradale è F81B03000120001;

-Udita la relazione del Ministro delle infrastrutture e dei trasporti;

-Acquisita in seduta l'intesa del Ministro dell'economia e delle finanze;

- Prende atto delle risultanze dell'istruttoria svolta dal Ministero delle infrastrutture e dei trasporti ed in particolare: sotto l'aspetto tecnico-procedurale:

• che l'opera si inserisce nella più ampia riorganizzazione del trasporto nella zona nord-ovest di Modena, in cui coesistono grandi poli di attrazione e/o di generazione di traffico quali la zona Fiera, i numerosissimi insediamenti commerciali, la tangenziale di Modena, le autostrade A1 ed A22 e la via Emilia;

• che la viabilità statale e provinciale attualmente esistente è interessata da un traffico merci e passeggeri di interscambio locale e fra le diverse aree produttive notevolmente intenso e che in particolare il traffico pesante raggiunge valori del 30%, con gravi ripercussioni sulle componenti ambientali del territorio, sui livelli di servizio e sulla sicurezza stradale;

• che il collegamento in questione viene considerato indispensabile per risolvere il problema del collegamento di Sassuolo e dei comuni limitrofi, che costituiscono il cosiddetto «comprensorio della ceramica», con la viabilità nazionale di grande comunicazione;

• che il nuovo tracciato autostradale in questione è compreso tra l'intersezione della A22 («autostrada del Brennero») e la A1 («autostrada del Sole

»), nei pressi di Campogalliano, e l'abitato di Sassuolo, nell'area situata tra la base dell'area collinare modenese e la bassa pianura a nord dell'abitato di Modena;

• che, più specificamente, l'opera - dopo l'attraversamento del fiume Secchia, dove verrà realizzata la barriera terminale per il pagamento del pedaggio, della s.s. 9 via Emilia e della prevista variante alla linea storica della ferrovia Bologna/Milano - devia verso ovest in affiancamento alla ferrovia stessa e che dal suddetto tracciato principale, che si dirige verso sud mantenendosi sulla sponda destra del Secchia fino a giungere a Sassuolo sulla s.s. 467 di Scandiano (Pedemontana), dipartono due rami, di cui il primo si dirige ad ovest verso Rubiera, mentre il secondo si dirige ad est, deviando verso la tangenziale di Modena ed attestandosi sul casello dell'A1;

• che il progetto comprende all'estremo nord lo svincolo d'interconnessione alla grande viabilità autostradale (A1 - A22) ed ulteriori otto svincoli, di cui sei di raccordo con la viabilità locale e due sul ramo di raccordo con la tangenziale di Modena;

• che la lunghezza dell'intervento, misurata tra l'asse dell'A1 e l'asse della Pedemontana, svincoli esclusi, è pari a circa 14+755 km, che si sviluppano in gran parte in trincea (8+68 km) e per il residuo in rilevato o su viadotto;

• che la progettazione dell'intervento ha tenuto conto della presenza di una vasta area attualmente destinata ad attività estrattiva e che in futuro sarà interessata da opere di ripristino e rinaturalizzazione per la formazione del «parco naturalistico del fiume Secchia»;

• che il progetto preliminare dell'opera in questione è stato approvato dal consiglio di amministrazione dell'ANAS con delibera 5 giugno 2003, n. 85, ed è stato trasmesso, con note del 26 dello stesso mese, ai Ministeri delle infrastrutture e dei trasporti, dell'ambiente e della tutela del territorio e per i beni e le attività culturali, nonchè alla regione Emilia Romagna;

• che con nota del 26 giugno 2003 sono stati interessati anche gli enti interferiti e che nella medesima data l'ANAS ha comunicato l'avvio della procedura di cui all'art. 3 del decreto legislativo n. 190/2002 con pubblicazione di apposito avviso su giornali e con il deposito degli atti di progetto presso i Ministeri interessati e la regione sopra richiamata;

 

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